Soft-Proofing

Soft Proofing (prova colore video)

Che cos’è il Soft Proofing?

Soft Proofing è la simulazione colorimetrica a monitor del colore che che posso ottenere in stampa.

Oggi siamo in grado di fornirvi un servizio di consulenza per avere nei reparti di produzione (sala clienti, prestampa e stampa) un sistema Soft Proofing complementare alla prova colore cartacea.

Volete maggiori informazioni sul Soft Proofing?
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Vantaggi del Soft Proofing:

  • utilissimo a livello aziendale all’interno dei vari reparti; ad esempio in prestampa si possono apportare le correzioni cromatiche intermedie basandosi sul Soft Proofing video e limitare la prova colore cartacea alla fase finale della correzione e per la presentazione al cliente; in stampa serve come riscontro visivo per lo stampatore che, una volta raggiunta le densità standard di produzione, può valutare per confronto la copia stampata con il Soft Proofing;
  • aiuta a verificare, mediante comparazione visiva, se una prova colore esterna che accompagna il lavoro, magari sprovvista del report di certificazione, rispetta o meno i parametri qualitativi per poter essere considerata come prova colore attendibile a simulazione di uno standard Fogra per patinata o usomano;
  • anche i lavori privi di prova colore possono avere finalmente un riscontro colorimetrico;
  • risparmio complessivo di prove colore cartacee eseguite, con conseguente minor impatto ambientale.

Passato

Sino a pochi anni fa visualizzare un lavoro grafico a video, al fine di rappresentare la resa colorimetrica in stampa, dava delle approssimazioni di visualizzazione per i limiti hardware dei monitor stessi; la gamma cromatica dei monitor (gamut) non era maggiore in assoluto rispetto alla gamma cromatica della stampa (vedi figura 1).

Soft-Proofing
Figura 1: confronto tra il profilo (gamut) di un monitor medio calibrato (visibile in marrone trasparente) e il profilo (gamut) dello standard offset (profilo di volume minore interno al profilo del monitor).

Nello schema, abbiamo riportato in trasparenza la gamma cromatica di un monitor “medio” sovrapposta alla gamma cromatica di un sistema di stampa offset.

Si presti particolare attenzione alle zone in cui il profilo di stampa “sborda” rispetto al profilo del monitor (vedi riquadri di evidenziazione).

Da questo schema appare che:

  • il monitor non è in grado di riprodurre tutte le luci del visibile;
  • il monitor non ha una gamma maggiore della stampa in termini assoluti (dipende dal piano di luminosità preso in considerazione);
  • ci possono essere dei problemi di riproduzione del colore a video nelle zone “non comuni”;
  • non tutti i colori a video possono essere riprodotti in stampa (colori fuori gamma);
  • non tutti i colori di stampa possono essere riprodotti a video.

Presente

Oggi, grazie all’evoluzione hardware dei monitor, la situazione fortunamente è cambiata.

Un monitor di tecnologia adeguata permette di avere una gamma cromatica maggiore del sistema di stampa da simulare su tutti i piani di luminosità del visibile, risultando cosi idoneo al Soft Proofing (vedi figura 2).

Soft-Proofing
Figura 2: confronto tra il profilo (gamut) di un Soft Proofing calibrato (visibile in bianco trasparente) e il profilo (gamut) dello standard offset per carta patinata Fogra 39L (visibile in verde); il Soft Proofing è più ampio su tutti i piani di luminosità, quindi può contenere e rappresentare tutti i colori permessi dai sistemi di stampa Fogra 39L.

Verifica qualità del Soft Proofing

La resa colorimetrica di un sistema Soft Proofing può essere cerificata misurando un apposito test, generalmente il Media Wedge di Fogra, contenente una sequenza dei colori più critici e significativi dello standard di produzione (vedi figura 3).

Lo stesso test viene usato pure per la certificazione delle prove colore cartacee.

Soft-Proofing
Figura 3: Media Wedge di Fogra.

Dai report, misurati sul Media Wedge aperto a video, relativi alla capacità di simulazione dello standard Fogra 39L per la carta patinata (vedi figura 4) e Fogra 47L per la carta usomano (vedi figura 5) si evince che non solo un sistema video idoneo al Soft Proofing supera la verifica a pieni voti, ma sia perfettamente comparabile alle prove colore cartacee odierne di riferimento.


report
Figura 4: report della simulazione standard Fogra 39L carta patinata (misurato sul Media Wedge aperto a video): i valori di “∆E medio, tutti i patch” ≤ 3 e “∆E massimo, tutti i patch” ≤ 6 sono ampiamente rispettati sia nelle unità ∆E 1976 (più restrittive) che ∆E 2000 (più vicine alla percezione umana del colore).
Ricordiamo che due colori per confronto che hanno ∆E uguale a 0 sono perfettamente uguali, ∆E uguale a 1 leggermente diversi (differenza rivelabile strumentalmente), ∆E uguale a 2 leggermente diversi (differenza difficilmente percettibile a occhio nudo), ∆E maggiore o uguale a 3 diversi (differenza percettibile a occhio nudo); ∆E maggiore di 3, esempio tra copia stampata e prova colore, pone il lavoro come “contestabile”.

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Figura 5: report della simulazione standard Fogra 47L carta usomano (misurato sul Media Wedge aperto a video): i valori di “∆E medio, tutti i patch” ≤ 3 e “∆E massimo, tutti i patch” ≤ 6 sono ampiamente rispettati sia nelle unità ∆E 1976 (più restrittive) che ∆E 2000 (più vicine alla percezione umana del colore).
Ricordiamo che due colori per confronto che hanno ∆E uguale a 0 sono perfettamente uguali, ∆E uguale a 1 leggermente diversi (differenza rivelabile strumentalmente), ∆E uguale a 2 leggermente diversi (differenza difficilmente percettibile a occhio nudo), ∆E maggiore o uguale a 3 diversi (differenza percettibile a occhio nudo); ∆E maggiore di 3, esempio tra copia stampata e prova colore, pone il lavoro come “contestabile”.

A ulteriore prova di come il gamut del Soft Proofing calibrato sia sempre maggiore rispetto al gamut del sistema di stampa da imitare, forniamo qui di seguito (vedi figura 6) il confronto tra il profilo (gamut) di un Soft Proofing calibrato (visibile in bianco trasparente) e il profilo (gamut) dello standard offset per carta patinata Fogra 39L e per carta usomano Fogra 47L (visibili in verde); il Soft Proofing è più ampio su tutti i piani di luminosità, quindi può contenere e rappresentare tutti i colori permessi dai sistemi di stampa Fogra 39L e Fogra 47L.

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Figura 6: confronto tra il profilo (gamut) di un Soft Proofing calibrato (visibile in bianco trasparente) e il profilo (gamut) dello standard offset per carta patinata Fogra 39L e per carta usomano Fogra 47L (visibili in verde).

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