Come affrontare la crisi della stampa

Intervista a Pierluigi De Checchi, business developer per Xerox GCO

Pierluigi, vuoi presentarti ai nostri lettori e spiegare in cosa consiste la tua attività?

Mi occupo di business development per la divisione Graphic Comunication Organization di Xerox. Il mio lavoro consiste principalmente nell’aiutare i migliori clienti Direzionali Xerox ad individuare i loro business latenti, renderli consapevoli di come potrebbero migliorare le loro performances se le soluzioni che propongo fossero adottate e supportando la forza vendita diretta ad innescare, proseguire e chiudere la trattativa.

Da molti anni si indica la stampa personalizzata, il marketing 1:1, ed in generale il variable data printing come uno dei segmenti a più alta crescita nel mercato della stampa digitale. Pensi che questo si sia già realizzato o si realizzerà in un prossimo futuro?

Questo periodo prolungato di crisi ha indotto in particolare le aziende grafiche, a muoversi, e a capire che la corsa alla ricerca del prezzo basso porta solo da una parte: alla chiusura. Da anni noi fornitori di tecnologia, parliamo di VDP, di 1:1 ecc. ma solo ora le le aziende sono in grado di ascoltare e di intraprendere iniziative in questo senso, per questo motivo credo sia un percorso che si sta realizzando e avrà uno sviluppo importante nei prossimi mesi.

Proiettiamoci per un momento al 2023, pensi sarà sopravvissuta la stampa offset ed eventualmente in quali segmenti?

La stampa offset anche se matura, avrà un ruolo sempre più legato alla produzione massiva un pò in tutti i segmenti: dall’editoria, alla stampa commerciale, dal packaging all’etichetta.

La multicanalità della comunicazione è un fatto sotto gli occhi di tutti, ma sembrano prevalere i media digitali: web, social media, email, video, ebooks. L’advertising stesso sembra abbandonare progressivamente la carta. Esiste secondo te un ruolo che lo stampatore è in grado di ritagliarsi nel mondo della comunicazione?

La tecnologia sta entrando preponderantemente nelle scelte quotidiane e i cambiamenti tecnologici stanno iniziando a cambiare anche le relazioni tra persone ed aziende. Oggi l’azienda grafica è sempre di più un soggetto importante nel mondo della comunicazione e deve tenerne conto.

Personalmente ritengo che l’industria della stampa, al di là della rivoluzione digitale, stia anche scontando una storica organizzazione production-oriented e poco focalizzata sul marketing e sulla relazione con il cliente. Esiste secondo te un errore strategico comune che gli stampatori in questi anni hanno commesso?

Quando non si è in allarme come oggi, è possibile che molte opportunità scorrano via senza neppure venir prese in considerazione. Purtroppo non tante aziende hanno saputo investire in maniera adeguata, non hanno diversificato guardando a mercati o settori complementari al loro core business, e questo aspetto oggi potrebbe porre ulteriori limiti al ricambio generazionale che nelle aziende del nostro territorio, ha ancora una certa rilevanza.

Gli stampatori da molti mesi vedono un calo dei volumi, degli ordini e dei margini: quale consiglio ti sentiresti di dare loro, quali strategie e quali segmenti di mercato prevedi in crescita?

Non aver paura del cambiamento e diversificare. Essere legati ad un solo servizio non è più sufficiente. Per esempio, interpretare una parte attiva nel mondo della comunicazione, proponendo ai clienti delle campagne di comunicazione personalizzata che utilizzino al meglio sia i media tradizionali sia il web. Questo potrebbe legittimare le aspettative di un futuro all’insegna della ripresa.

Vi sono casi di successo incontrati nella tua recente attività che vorresti citare quale esempio di “nuovo” uso della stampa e che faccia intuire quale potrà essere il suo ruolo nel futuro?

Negli ultimi mesi il nostro team Xerox GCO ha lavorato con aziende del settore grafico che hanno fatto delle scelte coraggiose, intraprendendo delle nuove iniziative ed investendo in soluzioni di stampa digitale e di comunicazione cross mediale: quest’ultima, in particolare, ritengo possa rappresentare una delle chiavi per una rivalutazione del ruolo fondamentale che la stampa può ancora giocare nel mondo dei media.

Xerox servizi di Business Development

Pierluigi De Checchi su Linkedin