Intervistiamo Etigraph

Intervista a Cristian Cesselli product manager di Etigraph

Vuole introdurre brevemente Etigraph ed i suoi specifici settori di attività?

La nostra azienda è nata nel 1983 come laboratorio tipografico. I nostri servizi vanno dalla consulenza alla fornitura della soluzione, alle nuove idee di packaging per quanto riguarda l’etichetta autoadesiva in bobina. Il nostro core business sono le etichette per vino e distillati.

Quale significato ha per voi il concetto di “stampa di qualità”?

L’etichetta di pregio è sempre la nostra prerogativa e attraverso le nostre attrezzature riusciamo a rendere possibile la grande tiratura in tempi ristretti annullando i tempi morti di una lavorazione non in linea. La qualità comincia dalla selezione dei migliori materiali presenti sul mercato e passa per tutte le fasi produttive fino alla completa soddisfazione del cliente. La qualità è soprattutto la capacità umana di creare un progetto dalla a alla z curando ogni dettaglio nelle fasi di lavorazione.

Che tecnologie di stampa usa Etigraph per le sue realizzazioni?

Siamo stati i primi ad investire in macchinari tecnologicamente flessibili e modulari che permettono il finissaggio in un unico passaggio: trattamento superficiale del materiale, stampa flexo, offset e serigrafica, oro a caldo, oro a freddo, plastificazione lucida o opaca, verniciatura con riserva e totale, stampa tattile o braille, rilievo a secco e fustellatura.

Quali sono i vostri prodotti di punta?

Ci siamo specializzati nelle etichette con un alto valore aggiunto grazie al nostro know how maturato in anni di ricerca e sviluppo nel settore. Nati tecnicamente nel settore di progettazione di macchine per la stampa, ci siamo incamminati nella realizzazione delle etichette, forti delle conoscenze tecniche acquisite.

In quale percentuale è presente la stampa digitale in Etigraph?

Non ci siamo ancora dotati della stampa digitale per la pressante richiesta di stampa di qualità con finitura artistica. La stampa digitale è presente nel nostro settore in una percentuale sempre più elevata, ma non soddisfa le richieste della nostra clientela perchè non permette la finitura artistica come la serigrafia a spessore, effetti metalescenti, rilievi e tutte le lavorazioni che ancora oggi sono possibili solo con lavorazioni tradizionali su carte di pregio.

Come sarà l’evoluzione dell’etichetta nei prossimi anni?

Vedremo sempre più etichette ricche. In Italia amiamo la grafica con lavorazioni sempre più particolari e questo ci permette di restare nel mercato e non avere problemi di concorrenza estera. L’evoluzione più grande sarà quella dell’etichetta 3D sagomata che stiamo campionando, ma cercheremo di sviluppare una soluzione automatizzata per la produzione industriale.

Quali sono gli obiettivi strategici che Etigraph si è posta per il suo futuro prossimo?

Per il futuro stiamo progettando un nuovo reparto interno all’azienda per lo sviluppo di stampi che ci permetterà di produrre internamente le matrici per la nobilitazione e arrivare in tempi brevi all’evoluzione 3D dell’etichetta.

Quali media usate per farvi conoscere dai Vostri clienti?

Per adesso il ritorno commerciale è affidato al passaparola. La soddisfazione del cliente promuove nuove acquisizioni. Pensiamo comunque all’evoluzione dei social network e dei media marketing. L’idea di una nuova piattaforma multimediale per attirare nuova clientela che ancora non ci conosce potrebbe farci gola in futuro.

Etigraph Chions (Pordenone)


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